Pom pom mania

Quante più cose posso creare con gomitolo?
Tantissime, ma sono i pompom sono il progetto più immediato e conosciuto, che soprattutto ci permette di riciclare gli avanzini di lana che si accumulano… Qualche mese fa, un pomeriggio, stavo avvolgendo della lana attorno alle dita un pomeriggio per fare un gomitolo, e ho pensato, pom pom!

Qualcuno si chiederà a cosa servano i pom pom, ed io rispondo:
decorazioni per pacchetti regalo, ghirlande, segnalibri, anelli e molto altro ancora.

Per chi non sapesse come farli e cercasse un tutorial per farli su DesignMom ho trovato una spiegazione dettagliata, oppure due bellissimi libri Giapponesi: Easy Pretty POM POM e Kawaii POM POM Goods

Un tutorial con The Babbionz

Ospiti della nostra rubrica questo giovedì The Babbionz, collettivo di ragazze che dipingono, tagliano, cuciono, tricottano, uncinettano, ricamano, decorano, fotografano, allestiscono e si inventano, il tutto viene realizzato con una grande carica di auto-ironia. Così anche nel caso del tutorial che ci hanno proposto.

Come diventale una fatina cinese

Difficoltà: media.

Strumenti: pennarello, centimetro, forbici, ago e filo, uncinetto.

Materiali: bacchette cinesi, panno lenci, lana e pailettes.

Istruzioni: andale al listolante cinese, mangiale tanto liso e lubale la bacchetta. Tolnale a casa e ploculalsi: uncinetto, lana, centimetlo, pailette, folbici, pennalello e panno lenci.

Hehehe, io avele dimenticato piccolo attlezzo…pel foltuna io avele semple gentile aiutante…e tu? spelo di si!

Una volta cucita coloncina di fatina e finito di uncinettale, infila bacchetta cinese nella piccola sacchettina.

Cucile stellina e annodale a fili di lana che falai scendele dalla bacchetta, tante belle paiette luccicanti.

..un nodino di qua, un nodino di là, eeee…finalmente eccoci qua! Il tuo kit pel essele fatina cinese è plontooo!

Nunoya

È tempo di vacanze, dunque vi suggerisco un negozio che non potete assolutamente perdervi se per caso avete deciso di trascorrere qualche giorno a Barcellona.

Per chi, come me, adora le stoffe, deve assolutamente fare una tappa tra gli scampoli di Nunoya. Il negozio è in una traversa della Rambla per la precisione in Carrer de la Palla, 6.

Dovete assolutamente andarci perché troverete un vasto assortimento di tessuti giapponesi che spaziano dalle fantasie più tradizionali a quelle moderne e retrò della collezione Echino di Etsuko Furuya.

E non è finita, vasta è la gamma di tessuti di artisti orientali, ma si possono trovare molte creazioni di altri designer, come le adorabili stoffe di Melody Miller o di Nancy Wolff.

Tutti i tessuti sono venduti al metro ma, se siete vittime costanti dell’indecisione, come la sottoscritta, potete sempre acquistare i set per patchwork che consentono di avere tanti pezzetti tutti diversi tra loro.

Nonostante il negozio sia piccino, ci passerete delle ore, ne sono sicura!

Go veg! Go craft!

Vi ricordate le Jazz Colombo? Hanno partecipato alla prima edizione del Band Loch Markt con i loro gustosissimi Bentobox.
Oggi le dobbiamo ringraziare perché ci hanno menzionato in una video intervista realizzata da Quanto Basta *tavolo riservato. Gaia e Valeria sono due crafter del cibo e condividiamo con loro l’approccio libero e rilassato che identifica il mondo dell’indie e del DIY.
Il video è davvero carino e se volete provare le ricette che propongono le potete trovare anche nel post di QB.
Go veg! Go craft! Godetevi il video…

Ribbonesia

I giapponesi mi incantano sempre con il loro grande senso estetico. Conoscete Ribbonesia? Un’idea dell’illustratore giapponese Baku Maeda che ha lanciato una linea di prodotti realizzati con semplici nastri, combinando il suo amore per gli animali e la sua creatività. Pensate che sono tutti fatti a mano, quindi ogni pezzo è unico e diverso dall’altro. Sono, secondo me, vere e proprie opere d’arte.