In questa recensione non vi parlerò di una pubblicazione che ha come argomento una tecnica o il Craft, bensì di un libro per bimbi A che pensi? di Laurent Moreau, è consigliato dai 6 anni in su, ma sarà apprezzato anche dagli adulti.
Me lo ha fatto conoscere un’amica che lavora nel settore ed è una mamma, da lì ne ho comprata una copia per me e amo regalarlo alle persone a cui tengo. È poesia pura e nella sua semplicità è di un’intelligenza estrema.
Attraverso bellissime illutrazioni e brevi frasi l’autore ci svela i pensieri nascosti nella testa dei 19 personaggi ritratti, è sufficiente aprire la finestra posizionata sul loro capo per scoprire cosa passa per la mente, per esempio, di Anna, Luciano, Maria o Nicola.
Finalmente ho trovato un po’ di tempo per andare a Bologna e conoscere di persona alcune delle realtà che mi hanno sempre incuriosito e che finora ho potuto seguire solo via web. Ecco qui un breve report del mio tour.
Inuit
Associazione – piccola libreria – etichetta indipendente che si occupa di divulgare micro editoria, illustrazioni e la cultura della stampa.
Io ho visitato solo lo shop, è una piccola chicca sotto i portici bolognesi, zeppo di materiale interessantissimo: da fumetti e illustrazioni di autori italiani/internazionali a bellissime stampe e zines realizzate con la loro MaRisograph (una tecnica di stampa che devo assolutamente approfondire).
Ho potuto notare con estrema felicità, una particolare attenzione anche per oggetti artigianali, come gli accessori di Studio Fludd e gli amigurumi di Hoioja.
Inuit è una fucina di eventi! Visitando il loro blog potrete avere un’idea delle mostre e dei workshop che organizzano.
Senape Vivaio Urbano
Quando sono incappata per caso sul sito di questa serra sui generis è stato un colpo di fulmine perché racchiude il 90% dei miei interessi: piante, libri, design e ovviamente handmade.
Senape è una piccola oasi verde in centro a Bologna, un negozio di fiori sì, ma anche un luogo per prendersi una pausa: sia all’interno che nel cortiletto esterno, immerso nei fiori, è allestita una zona relax con libri di botanica e giardinaggio da consultare.
Questo negozio vende inoltre oggetti di design per l’arredo di casa e giardino e ospita un piccolo corner con oggetti autoprodotti. In questo periodo troverete, anche da loro, i wolly vegetables di Hoioja, ma anche i vasi e segna-piantine di Bifranci Ceramica e gli accessori serigrafati di The Park.
Zoo
Che dire di Zoo?
É un luogo unico e un po’ il sogno degli appassionati di handmade che vorrebbero trasformare il loro hobby in una professione.
E’ uno spazio di condivisione fisica e di idee, qui infatti collaborano alcune realtà già ben conosciute a Bologna: Bradipo che si occupa dei giochi, dei libri e dei workshop per bimbi e genitori; Pesci Pneumatici di design tessile e Offelleria Sorelle Fosser si stabilirà presto da Zoo con il suo laboratorio artigianale di sfiziosità.
E poi c’è uno spazio espositivo immenso che da qualche giorno ospita “Bolognesa Spinnerei” la mostra di Sarah Mazzetti+Giulia Sagramola. Non fatevela scappare, avete tempo fino al 9 giugno!
Primavera, all’improvviso. C’è chi pensa all’orto, c’è chi progetta un pic nic all’aperto. Io ho scovato qualche gioiello vegetale da indossare per l’arrivo della bella stagione, da curare e innaffiare come un piccolo tesoro verde.
Partiamo da più a Nord che si può, con la linea Growing Jewelry di HAF by Hafsteinn Juliusson. Loro sono gruppo di designers di Reykjavík e hanno ideato una collezione di gioielli con incorporato del muschio vivo. Si tratta di un’edizione limitata di anelli e ciondoli d’argento realizzati a mano. Tutto è studiato nei minimi dettagli, anche il packaging è fantastico!
Andiamo ora oltre oceano, più precisamente ad Atlanta da Wearable Planter, uno studio di arte e design, che produce gioielli e accessori che racchiudono piantine e fiori al loro interno. Per creare i micro vasi questi designers utilizzano la stampante 3D e producono tutto nel loro studio, per limitare l’impatto ambientale del prodotto.
Come vedrete nello shop c’è davvero di tutto: anelli, ciondoli, spille e addirittura vasetti per borse e biciclette.
Infine ho riservato un po’ di spazio all’artista tessile bulgara Ceca Georgeva che qualche anno fa ha trasformato la bellezza della natura in gioielli green: usa foglie, rami, bacche e altri materiali naturali per creare splendide opere d’arte da indossare.
Quest’anno mi sono regalata una super vacanza, chi mi segue personalmente sa già di cosa sto parlando: ho passato 10 giorni a New York e ne ho approfittato per visitare la sede di Etsy a Brooklyn, che come sapete è il nostro sponsor ufficiale.
È stata una visita esaltante vuoi perché andavo a vedere là dove nascono tantissime idee, vuoi perché sono degli uffici ad alto contenuto di creatività, vuoi perché c’è stato uno scambio di opinioni e di punti di vista molto stimolante e vuoi perché Etsy è Etsy!
Gli uffici sono molto grandi e spaziosi ed ogni parte dell’arredamento è costituita da prodotti acquistati o chiesti specificatamente agli utenti, ci lavorano circa 300 persone (ci sono poi altri due headquarters, uno dei quali è a Berlino che ho visto quando ci vivevo).
L’impressione che si ha è di un ambiente molto friendly, le persone che ci lavorano sono i primi fan di Etsy e nel 90% dei casi hanno un negozio. Cheyne, la coordinatrice dei Team, ci ha presentato buona parte dello staff e abbiamo pranzato insieme negli uffici, perché il martedì ed il giovedì delle aziende locali cucinano per tutto lo staff per promuovere l’economia della città. Nell’immagine qui sotto vedete anche la photo booth machine, che ovviamente abbiamo testato! Le immagini non sono mie, ma sono prese dal press kit di Etsy e da alcuni siti, perché il turbinio di eventi ha fatto sì che non scattassimo nemmeno una fotografia
Vi piacciono le sorprese? Noi le adoriamo e siamo abbastanza sicure che questa piacerà anche a voi.
Oggi apre il bando di selezione per la nuova edizione del Band Loch Markt, raduno creativo dell’autoproduzione, che si terrà a Bergamo il 23 giugno. Incredibile siamo già a 5!!!
Se sei interessato a partecipare compila subito il form di adesione. Cerchiamo creativi che producono abbigliamento, gioielli, tessili, maglieria, giocattoli, arte, arredamento, illustrazione e molto altro, ma deve essere tutto rigorosamente Handmade with love!
Location ed orari sono in via di definizione, si terrà comunque nel pomeriggio e all’aperto, per sfruttare al meglio la stagione estiva. Vi terremo aggiornati.
Avrete sicuramente notato come ultimamente la “chalk art”, l’arte del gessetto, sia molto di moda. Probabilmente gran parte del merito di averla fatta conoscere e di averla diffusa è di Dana Tanamachi, una graphic-designer americana specializzata in calligrafia e tipografia, che utilizza questa tecnica per creare splendidi lavori dal gusto retrò, per riviste, negozi, ristoranti, hotel, etc.
I suoi murales sono davvero fantastici! Io li adoro.
E’ possibile vedere come realizza questi capolavori attraverso i suoi video, una serie si time lapse che mostrano come i suo lavori prendano forma, guardateli su Vimeo.
È giovedì e c’è un nuovo tutorial! Picnic Urbano è molto curioso. Sperimenta idee bizzarre e predilige materiali di recupero, dalla A di arte alla Z di zavorra. Così si descrivono le nostre ospiti di oggi, vediamo cosa hanno realizzato per la nostra rubrica.
Ho to make a folding project
Difficoltà: bassa.
Strumenti: cutter, righello o squadra, pennello.
Materiali: cartoncino, colla.
Istruzioni: tracciato (o stampato) il disegno sul cartoncino, ritaglia la sagoma di cartone. Ora taglia solo le parti tratteggiate. Ripassa tutte le linee con il retro della lama del cutter, attenzione a non incidere troppo. Piegate tutti i triangoli verso l’interno, vedrai il solido prendere vita. Ora non resta che incollare il tutto, posiziona la colla sui triangoli con i numeri (che formeranno la parte esterna del solido) e unisci il tutto. Fatto!
Il template è scaricabile qui, se invece ti senti coraggioso puoi disegnarlo a mano direttamente sul foglio partendo da un semplice esagono.
Spesso, la domenica mattina, gironzolo nei mercatini di antiquariato curiosando qua e là tra le bancarelle. Non ho mai cercato nulla di particolare; osservando gli oggetti bizzarri, le riviste vintage, i pizzi e le chincaglierie messe in mostra, spesso fantastico su quale vita passata abbiano avuto, dove sono rimasti sepolti e inutilizzati chissà per quanti anni. I mercatini sono davvero luoghi magici ed è qui che un paio di settimane fa ho scoperto una mia nuova passione: le forbicine da ricamo.
Mi è sempre piaciuta l’idea di portare a casa dalle vacanze qualcosa di speciale per me, che mi ricordi il mio viaggio ogni volta che l’utilizzo. Credo proprio che queste graziose forbicine diventeranno l’oggetto della mia prima collezione! Sono piccole, non occupano troppo spazio, potrebbero diventare un oggetto d’arredo, magari esposte su una parete..ma sono anche utilissime per i miei progetti di craft!
Se non siete amanti del vintage o non avete occasione di visitare i mercatini, date un’occhiata su Sublime Stitching ci sono versioni più pop, di forme e colori per tutti i gusti.
Un libro che adoro Paper + Craft 25 Charming Gifts, Accents, and Accessories to Make from Paper di Minhee and Truman Cho, perchè unisce due delle mie passioni la carta e il craft. Per me è stato amore a prima vista, ma devo dire che anche a distanza di tempo lo sfoglio spesso per trovare delle ispirazioni.
Paper + Craft illustra 25 progetti unici da realizzare con la carta: cornici d’ispirazione vintage, ghirlande, segnaposto personalizzati, carte d’auguri e molto altro ancora. Tutto ciò che serve è, ovviamente, la carta poi, forbici, colla e un pizzico di creatività.
3 Sono i punti forza di questo libro, a mio parere:
l’ampia varietà dei progetti, che vanno dalla decorazione della casa all’allestimento per una festa.
le istruzioni passo a passo, corredate di illustrazioni e bellissime fotografie, che semplificano il lavoro.
Quante più cose posso creare con gomitolo?
Tantissime, ma sono i pompom sono il progetto più immediato e conosciuto, che soprattutto ci permette di riciclare gli avanzini di lana che si accumulano… Qualche mese fa, un pomeriggio, stavo avvolgendo della lana attorno alle dita un pomeriggio per fare un gomitolo, e ho pensato, pom pom!
Qualcuno si chiederà a cosa servano i pom pom, ed io rispondo:
decorazioni per pacchetti regalo, ghirlande, segnalibri, anelli e molto altro ancora.
Per chi non sapesse come farli e cercasse un tutorial per farli su DesignMom ho trovato una spiegazione dettagliata, oppure due bellissimi libri Giapponesi: Easy Pretty POM POM e Kawaii POM POM Goods.